L'edizione critica delle opere di Girolamo Cardano

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La figura di Girolamo Cardano rappresenta l'espressione di una linea culturale di intramontata rilevanza all'interno della filosofia e della scienze lombarde del Cinquecento. La sua vastissima opera è a tutt'oggi consultata prevalentemente attraverso un'edizione - quella lionese del 1663 - che, se rappresenta un significativo documento storico dell'attenzione alimentata in pieno secolo XVII dalla produzione dell'autore lombardo, è tuttavia ben lungi dal fornire una risposta soddisfacente all'istanza di una conoscenza filologicamente e storicamente adeguata degli scritti cardaniani. Per i suoi orientamenti filosofici, per i suoi contributi a singole scienze (dalla matematica alla medicina) e alle "arti", Cardano è una figura tipica e rilevante nel panorama della cultura cinquecentesca, ma è anche un autore che sotto molteplici aspetti attende ancora di essere studiato: le sue fonti, la sua specificità, la sua posizione tra interlocutori e avversari nel dibattito contemporaneo richiedono approfondimenti importanti, che potrebbero risultare preziosi anche per una migliore conoscenza della vita intellettuale dei centri italiani tra i quali Cardano si mosse e operò (Milano, Pavia, Bologna, Roma).

L’ISPF ha varato il progetto per l'edizione e lo studio delle opere cardaniane. I volumi prodotti nell'ambito del progetto sono pubblicati all'interno della Collana "Filosofia e scienza in età moderna" dello ISPF. Ogni volume della serie è corredato di un'introduzione storico-filologica dedicata al testo o ai testi in esso raccolti; i testi sono dotati di apparati filologici e storici e sono completati da un index nominum e da un index rerum.

 

Testi della collana "Filosofia e scienza in età moderna" intorno a Cardano