Vico e la filosofia civile in Lombardia

N. 496.1.74
Vico e la filosofia civile in Lombardia, Geri Cerchiai
Milano, Franco Angeli, 2020
pp. 332

Indice

Presentazione
Pierre Girard, "Il nostro grande e stranissimo autore Vico". Presences de Vico dans le Caffe
Antonino De Francesco, "Non conoscevamo quasi il Vico". Alcune note sul significato dell'opera di Cuoco nel mondo culturale milanese di primo Ottocento
Gianmarco Gaspari, Vico nella Milano dei Lumi
Angelo Stella, Dalla biblioteca di Alessandro Manzoni. Approssimazioni vichiane
Giuseppe Cospito, Il Vico di Francesco Lomonaco
Robertino Ghiringhelli, La filosofia civile tra Vico e Romagnosi
Enrico Nuzzo, Attorno all'edizione e interpretazione della "Scienza Nuova" prima di Giuseppe Ferrari. Il genio di Vico nella storia progressiva delle epoche
Carlo G. Lacaita, Vico e il pensiero "positivo" nel giornalismo risorgimentale lombardo
Maurizio Martirano, Edizioni e interpretazioni. Vico tra Francesco Predari e Giuseppe Ferrari
Geri Cerchiai, Il principio di varietà e l'etica della relazione. Pagine di letteratura cattaneana su Vico
Domenico Santamaria, Giambattista Vico nel pensiero linguistico di Carlo Cattaneo
Mariachiara Fugazza, "L'immensa fatica d'interrogare tutte le istorie": echi vichiani nell'ultimo Cattaneo
Francesco Traniello, Christiane Liermann, Rosmini, Vico e la rivoluzione
Marco Meriggi, Carlo Tenca nel vichismo lombardo
Monica Riccio, Tito Vignoli e la "psicologia poetica" di Vico
Indice dei nomi.


Abstract

La Lombardia ha rappresentato un crocevia fondamentale per la diffusione del pensiero vichiano, tanto da spingere Benedetto Croce ad affermare, fin dalla prima metà del secolo scorso, che Milano, dopo Napoli, "divenne, e restò a lungo, la seconda roccaforte del vichismo".
Nella Milano dei Verri e del "Caffè", come in quella degli esuli napoletani o, ancora, di Carlo Cattaneo e del suo "Politecnico", la riflessione vichiana venne così ad incrociare alcuni dei più rilevanti momenti della vita civile risorgimentale, contribuendo alla formazione delle stesse categorie politiche e concettuali che quest'ultima andava sviluppando.
Il volume, che raccoglie gli Atti del Convegno organizzato in occasione del trecentocinquantesimo anniversario della nascita del filosofo napoletano (1668), approfondisce questo importante capitolo della storiografia vichiana, ripercorrendone le tappe e studiandone i protagonisti dal duplice punto di vista della ricerca storica e dell'analisi filosofica.