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16 settembre 2021 - Presentazione del volume di Carla Benedetti, "La letteratura ci salverà dall'estinzione"

PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI CARLA BENEDETTI

LA LETTERATURA CI SALVERÀ DALL’ESTINZIONE,
TORINO, EINAUDI, 2021

16 SETTEMBRE 2021
ore 16.00

 

Interventi di
 

Storia e filosofia della scienza: tradizioni storiografiche e prospettive epistemologiche

Storia e filosofia della scienza:
tradizioni storiografiche e prospettive epistemologiche

 

10 giugno 2021 - Terza giornata martinettiana

10 giugno 2021: Terza giornata martinettiana

Piero Martinetti ceramica

Negli ultimi anni vi sono state diverse iniziative scientifiche e culturali per ricordare la figura e il magistero di Piero Martinetti, tra cui la significativa scelta del Dipartimento di Filosofia della Statale di intitolarsi alla sua memoria.

Terza giornata martinettiana

10 giugno 2021, ore 9:00-12:00.

21 maggio 2021 - Teorie del complotto tra epistemologia, psicologia e religione


Seminario del Prof.
Nicolas GUILHOT
Istituto Universitario Europeo

 

Teorie del complotto
tra epistemologia, psicologia e religione

 

Venerdì 21 maggio
ore 15,00

9-11 giugno 2021 - The 2021 John Locke Conference

The 2021

John Locke

Conference

June 9 - 11, 2021 – Naples, Italy
online conference

Si prega di registrarsi in anticipo su:
johnlockeconference2021@gmail.com
Nessuna quota di iscrizione - Gli orari della conferenza sono in Central European SummerTime - CEST

Considerazioni intorno alla poesia degli Ebrei e dei Greci

" align="RIGHT" hspace="10">N. 496.3.26
Considerazioni intorno alla poesia degli Ebrei e dei Greci, Anna Lissa
Milano, Franco Angeli, 2014
pp. 176

Indice

Avvertenza
Manuela Sanna, Introduzione - Un intellettuale della modernità, Biagio Garofalo
Considerazioni intorno alla poesia degli Ebrei e dei Greci
Appendice
Bibliografi a
Indice dei nomi.


Abstract

Le Considerazioni intorno alla poesia degli ebrei e dei greci di Biagio Garofalo vengono pubblicate a Roma nel 1707, e tra il 1716 e 1718 messe all'Indice con l'accusa di aver trattato la Bibbia alla stregua di un libro profano.
L'opera, nonostante l'imprimatur di Giusto Fontanini, conteneva numerosi tratti di pericolosità, mettendosi sulla scia del Tractatus spinoziano e sul modello degli scritti di Domenico Bencini, Vincenzo Santini, Francesco Bianchini e Celestino Galiani. Corrispondente di Giambattista Vico, per il quale ricopriva anche il ruolo di mediatore per arrivare al principe Eugenio di Savoia, e amico di Matteo Egizio, Garofalo viene di fatto considerato l'erede più fedele della lezione radicale dell'Istoria civile giannoniana, sollevando nel suo testo questioni e tematiche che mettono in luce una lettura attenta e competente del Tractatus teologico-politicus spinoziano e uno studio semantico della lingua ebraica.
Conoscitore di latino, greco e lingue orientali, Garofalo denuncia nelle sue opere un vistoso eclettismo e una vivace partecipazione al dibattito culturale europeo grazie alla posizione di rilievo da lui raggiunta sia presso la corte romana che presso quella viennese, e si propone come figura emblematica di intellettuale moderno, in bilico tra erudizione e ambizioni politiche.


Artis magnae sive de regulis algebraicis, liber unus

" align="RIGHT" hspace="10">N. 496.3.25
Artis magnae sive de regulis algebraicis, liber unus, Girolamo Cardano , Massimo Tamborini
Milano, Franco Angeli, 2011
pp. 384

Indice

Introduzione
(L'Ars magna nel quadro dell'Opus arithmeticae perfectum; Le edizioni del 1545 e del 1570; I sintagmi matematici e le abbreviature impiegati da Cardano nel testo)
Nota critica
(Prospetto delle sigle; Criteri di edizione; Tavola dei segni convenzionali impiegati nel testo e nell'apparato critico; Referenze bibliografiche)
Artis magnae, sive de regulis algebraicis, liber unus
Appendix I. Lectiones Sponii
Appendix II. Tabula capitulorum sive aequationum
Indices
(Index locorum; Index nominum et operum; Indice dei nomi).


Abstract

A partire dall'edizione d'Autore dell'Ars Magna - apparsa a Norimberga nel 1545 e della quale non esiste testimonianza manoscritta -, il testo qui proposto è stato definito portando a compimento il confronto con l'edizione successiva, anch'essa curata da Cardano e pubblicata a Basilea nel 1570, unitamente all'Opus novum de proportionibus numerorum e al De regula aliza.
Si è giunti in tal modo alla determinazione di un modello di testo, descrittivamente corredato di tutte le varianti raccolte in note a piè di pagina, che, in assenza del manoscritto utilizzato dall'Autore per la stampa, può rappresentare un primo rilevante risultato critico, capace di offrire al lettore contemporaneo il testo cardaniano emendato dagli errori formali e dai numerosi refusi ed imperfezioni, connaturati alle modalità procedurali proprie della stampa dei testi nel Cinquecento, che la successiva edizione, portata a compimento da Charles Spon e compresa negli Opera omnia, apparsi a Lione nel 1663, ha consolidato e, in più circostanze, ha contribuito a diffondere.
Sulla base della definizione di un modello sufficientemente stabile del testo dell'Ars Magna si potrà pensare di procedere poi alla ricostruzione dell'evoluzione del pensiero di Cardano e quindi ad un più appropriato inquadramento di questo importante scritto algebrico nella cornice dell'intero edificio architettonico del suo pensiero e alla collocazione dell'opera cardaniana all'interno del grande affresco della matematica rinascimentale.


In mechanica aristotelis problemata exercitationes. Vol. I. Testo latino riveduto e corretto con traduzione italiana a fronte. Vol. II Edizione anastatica

" align="RIGHT" hspace="10">N. 496.3.24
In mechanica aristotelis problemata exercitationes. Vol. I. Testo latino riveduto e corretto con traduzione italiana a fronte. Vol. II Edizione anastatica, Bernardino Baldi , Elio Nenci
Milano, Franco Angeli, 2010
pp. 672

Indice

Vol. I
Gianni Micheli, Prefazione
Introduzione
(Dalla 'traduzione' alla 'discussione critica': le Questioni meccaniche nel '500; La composizione delle Exercitationes; Le vicende editoriali delle Exercitationes)
Elenco dei traduttori
Criteri di trascrizione utilizzati per l'edizione del testo latino e linee guida per la stesura delle note
Origine e preparazione delle figure inserite nell'edizione
Elenco delle fonti utilizzate nelle note al testo latino
In Meccanica Aristotelis Problemata Exercitationes
(Lettera dedicatoria editore; Prefazione dell'autore; Vita di B. Baldi scritta da Fabrizio Scarponcino; Questioni meccaniche: parte introduttiva; Questione I
Questione II; Questione III; Questione IV; Questione V; Questione VI; Questione VII; Questione VIII; Questione IX; Questione X; Questione XI; Questione XII; Questione XIII; Questione XIV; Questione XV; Questione XVI; Questione XVII; Questione XVIII; Questione XIX; Questione XX; Questione XXI; Questione XXII; Questione XXIII; Questione XXIV; Questione XXV; Questione XXVI; Questione XXVII; Questione XXVIII; Questione XXIX; Questione XXX; Questione XXXI; Questione XXXII; Questione XXXIII; Questione XXXIV; Questione XXXV; Appendice)
Note finali
Indice dei nomi.



Vol. II
Avvertenza
In meccanica Aristotelis problemata Exercitationes
Lettera dedicatoria editore
Prefazione dell'autore
Vita di B. Baldi scritta da Fabrizio Scarponcino
Questioni meccaniche: parte introduttiva
Questioni I - XXXV
Appendice.


Abstract

Nel processo di acquisizione e di assimilazione della 'meccanica' greca perseguito con tenacia e passione durante il periodo rinascimentale, il recupero, la comprensione, e il commento delle Questioni meccaniche pseudoaristoteliche, rappresentò senza dubbio un momento centrale. Numerose furono le modalità con cui tale testo fu allora studiato. Ci fu chi lo corredò di brevi commenti, e chi invece discusse analiticamente solo alcune questioni dell'opera.
Rispetto a tali approcci le Exercitationes di Baldi rappresentano qualcosa di profondamente diverso. Esse mostrano una trasposizione sistematica dei principi archimedei nel testo delle Questioni meccaniche.
La pubblicazione postuma e le complesse vicende editoriali ci hanno però lasciato in eredità un testo assai scorretto. Da qui l'esigenza di una sua revisione e correzione generale, riscontrabile però nello stesso tempo con l'originale. Il primo volume della presente edizione contiene il testo rivisto e corretto delle Exercitationes, accompagnato dalla traduzione italiana a fronte; il secondo la ristampa anastatica dell'opera edita nel 1621.


Antonio Rosmini e la congregazione del Santo Uffizio. Atti e documenti inediti della condanna del 1887

" align="RIGHT" hspace="10">N. 496.3.23
Antonio Rosmini e la congregazione del Santo Uffizio. Atti e documenti inediti della condanna del 1887, Luciano Malusa , Paolo De Lucia , Eleanna Guglielmi
Milano, Franco Angeli, 2008
pp. 320

Indice

Luciano Malusa, Introduzione
Paolo De Lucia, Nota generale ai testi
Atti e documenti
Sezione I. Dalla denuncia all'affidamento dei Voti ai consultori Satolli e Mazzella
(La denuncia del Card. Agostini; Le Cinque Proposizioni presentate alla Sacra Congregazione; Lettera dell'Assessore a Padre Carb?; Voto di Padre Carb?; Lettera del Patriarca Agostini; Appunti dell'Assessore Laurenzi sugli sviluppi dell'esame della denuncia del Patriarca Agostini; Lettera dell'Assessore Laurenzi alla Congregazione; Breve relazione dell'Assessore Laurenzi; Appunti degli Assessori circa le decisioni prese dal Sant'Uffizio relativamente alle dottrine rosminiane; Decreti delle Congregazioni del Sant'Uffizio; Appunti del consultore Padre Ugo Molza sulle decisioni della Congregazione particolare del Sant'Uffizio del 23 giugno 1884; Giuramento di Francesco Satolli e Camillo Mazzella)
Sezione II. Il Voto di Camillo Mazzella
(Lettera di D'Annibile a Mazzella; Lettera di trasmissione del Voto al Cardinale Segretario del Sant'Uffizio; Voto)
Sezione III. Il Voto di Francesco Satolli
(Voto)
Sezione IV. La preparazione delle Quaranta Proposizioni e del Decreto
Elena Guglielmi, Nota particolare ai testi
(Decreto di Feria IV, 3 agosto 1887: Verbale, atti ed elenco di 38 proposizioni; Proposte di correzioni al decreto, all'epistola e all'elenco delle proposizioni, emerse nella riunione di Feria IV, 16 novembre 1887; Elenco di 38 proposizioni; Elenco manoscritto delle proposizioni nella versione del 30 novembre 1987; Versione successiva al 1° dicembre 1887; Correzioni di Mazzella e Zigliara alla versione successiva al 1° dicembre 1887; Decreto 14 dicembre 1887 con le diverse correzioni: tre varianti; Lettera Enciclica di trasmissione del Decreto; Decisioni brevi della riunione di Feria IV, 7 dicembre 1887; Lettera con Decreto definitivo pubblicati il 7 marzo 1888; Elenco definitivo di Feria IV, 14 dicembre 1887, e pubblicato il 7 marzo 1888)
Indice dei nomi.


Abstract

Dimenticare il Post obitum (1887), vale a dire la condanna, da parte del Sant'Uffizio, di Quaranta proposizioni tratte dagli scritti di Antonio Rosmini (1797-1855), risulta impossibile e forse non opportuno. Occorre dissipare i dubbi verso chi provocò la condanna e verso chi la accettò o la criticò.
L'esame dei documenti che la prepararono, condotto nel presente volume, dalla documentazione inedita conservata presso l'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede, risulta utile a tal fine. Rosmini fu ardito e originale in certi passaggi delle sue riflessioni ontologiche, antropologiche, etiche e teologiche, e tale audacia, che egli praticò nello sviluppo dei temi classici di una filosofia aperta alla religione cristiana e nelle interpretazioni teologiche di essi, generò in alcuni esponenti della Chiesa-istituzione il timore che le sue idee potessero alimentare la proposta di una filosofia cristiana alternativa alla linea del neotomismo "ufficiale", e li spinse a cercare suoi testi che potessero apparire problematici e ad isolarli dal contesto. Sembra oggi opportuno che gli studiosi dispongano dei documenti che mostrano come la dinamica della condanna di Rosmini, oggi riconosciuto per uno dei più grandi pensatori in ambito cristiano, fosse caratterizzata da discutibili scelte, nemiche della verità e lesive dei diritti della persona di lui e dell'Istituto della Carità da lui fondato.


Vico e la filosofia civile in Lombardia

" align="RIGHT" hspace="10">N. 496.1.74
Vico e la filosofia civile in Lombardia, Geri Cerchiai
Milano, Franco Angeli, 2020
pp. 332

Indice

Presentazione
Pierre Girard, "Il nostro grande e stranissimo autore Vico". Presences de Vico dans le Caffe
Antonino De Francesco, "Non conoscevamo quasi il Vico". Alcune note sul significato dell'opera di Cuoco nel mondo culturale milanese di primo Ottocento
Gianmarco Gaspari, Vico nella Milano dei Lumi
Angelo Stella, Dalla biblioteca di Alessandro Manzoni. Approssimazioni vichiane
Giuseppe Cospito, Il Vico di Francesco Lomonaco
Robertino Ghiringhelli, La filosofia civile tra Vico e Romagnosi
Enrico Nuzzo, Attorno all'edizione e interpretazione della "Scienza Nuova" prima di Giuseppe Ferrari. Il genio di Vico nella storia progressiva delle epoche
Carlo G. Lacaita, Vico e il pensiero "positivo" nel giornalismo risorgimentale lombardo
Maurizio Martirano, Edizioni e interpretazioni. Vico tra Francesco Predari e Giuseppe Ferrari
Geri Cerchiai, Il principio di varietà e l'etica della relazione. Pagine di letteratura cattaneana su Vico
Domenico Santamaria, Giambattista Vico nel pensiero linguistico di Carlo Cattaneo
Mariachiara Fugazza, "L'immensa fatica d'interrogare tutte le istorie": echi vichiani nell'ultimo Cattaneo
Francesco Traniello, Christiane Liermann, Rosmini, Vico e la rivoluzione
Marco Meriggi, Carlo Tenca nel vichismo lombardo
Monica Riccio, Tito Vignoli e la "psicologia poetica" di Vico
Indice dei nomi.


Abstract

La Lombardia ha rappresentato un crocevia fondamentale per la diffusione del pensiero vichiano, tanto da spingere Benedetto Croce ad affermare, fin dalla prima metà del secolo scorso, che Milano, dopo Napoli, "divenne, e restò a lungo, la seconda roccaforte del vichismo".
Nella Milano dei Verri e del "Caffè", come in quella degli esuli napoletani o, ancora, di Carlo Cattaneo e del suo "Politecnico", la riflessione vichiana venne così ad incrociare alcuni dei più rilevanti momenti della vita civile risorgimentale, contribuendo alla formazione delle stesse categorie politiche e concettuali che quest'ultima andava sviluppando.
Il volume, che raccoglie gli Atti del Convegno organizzato in occasione del trecentocinquantesimo anniversario della nascita del filosofo napoletano (1668), approfondisce questo importante capitolo della storiografia vichiana, ripercorrendone le tappe e studiandone i protagonisti dal duplice punto di vista della ricerca storica e dell'analisi filosofica.


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