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Nono Contributo alla Bibliografia Vichiana (2011-2015)

" align="RIGHT" hspace="10">N. 58
Nono Contributo alla Bibliografia Vichiana (2011-2015) , Alessia Scognamiglio
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018

Indice

Premessa………………………………………………..

Elenco delle riviste………………………………………

Legenda………………………………………………..

 

I.                 Opere di Giambattista Vico

2011
2012
2013
2014
2015

II.              Bibliografie e cataloghi

2011
2012
2013
2014
2015 

 

III.            Scritti su Giambattista Vico

2011
2012
2013
2014
2015

 

IV.            Recensioni e segnalazioni

2011
2012
2013
2014
2015

 

V.              Riferimenti

2011
VI.           
2012

2013
2014

 

VII.          Tesi di dottorato

2011
2012
2013
2014
2015

 

 

Indice degli argomenti

Indice dei nomi


Abstract


 

Il Nono Contributo alla Bibliografia Vichiana (2011-2015) testimonia, ancora una volta, il grande interesse che il pensiero di Giambattista Vico suscita nella comunità scientifica mondiale, oltre che l’impegno sostenuto dall’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno nell’indagarlo e nel diffonderlo. Le molte attività promosse dall’Istituto, il progetto di edizione critica delle opere di Vico, il «Bollettino del Centro di Studi Vichiani», insieme alla stessa collana  di «Studi Vichiani» sono infatti, ancora e soprattutto oggi, uno dei principali veicoli di divulgazione del pensiero e dell’opera del filosofo napoletano, e consentono di raggiungere ed aggiornare un pubblico vasto e lontano, come testimonia l’eterogeneità e il numero dei titoli raccolti in questo lavoro bibliografico.

 

Alessia Scognamiglio (Napoli, 1974) è ricercatrice presso l’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (ISPF) del CNR, e si occupa di cultura letteraria e filosofica del Seicento e del Settecento. È autrice di saggi su Giambattista Vico e sulla cultura letteraria napoletana. Negli ultimi anni ha pubblicato l’Ottavo contributo alla bibliografia vichiana 2006-2010 (2012), e ha curato i volumi F. Galiani, Socrate immaginario. Commedia per musica (2010), A. Sorrentino, La cultura mediterranea nei Principi di scienza nuova (2011), G. Borgia, Poesie Liriche (2013). È componente del comitato di redazione del «Bollettino del Centro di Studi Vichiani»; della redazione scientifica della collana «Filosofia e Saperi» (CNR Edizioni); segretario di redazione della rivista «Laboratorio dell’ISPF (ISPF-LAB) www.ispf-lab.cnr.it»; inoltre fa parte del comitato direttivo della collana «Cultura filosofica e scientifica meridionale» (Diogene Edizioni).


I sentieri di Astrea. Studi intorno al Diritto Universale di Giambattista Vico

" align="RIGHT" hspace="10">N. 57
I sentieri di Astrea. Studi intorno al Diritto Universale di Giambattista Vico, Fabrizio Lomonaco
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018

Indice

Introduzione 

Tavola delle abbreviazioni e sigle

Avvertenza bibliografica

 

I SENTIERI DI ASTREA

 

      I.      Dalla disperazione alla scoperta dell'azione: il Vico poeta 

                               

      II.      Verità e metodo degli studi: verso l'«equità civile»

 

 III.   Verità e facere umano nel Liber Metaphysicus

 

      IV.      Ragione e diritto nel De Uno    

 

 V.       Dominio, libertà, tutela: tra diritto, etica e storia   

 

      VI.       La «costanza» delle cose divine e umane   

 

      VII.      Da Grozio a Vico: il «diritto naturale delle genti»

 

       VIII.      La critica a Spinoza

 

        IX.     Vico traduttore di Le Clerc

 

 

APPENDICI

            

       1.       Per un'ecdotica del De Uno

                               

       2.       Per un'ecdotica del De Constantia Iurisprudentis.

 

  3.      Per un'ecdotica delle Nota

 

  4.  Sulla traduzione spagnola del Diritto Universale e una sua interpretazione   

                    

INDICE DEI NOMI


Abstract

Dopo gli Affetti del giovane filosofo lucreziano e gli impegni del professore di retorica nelle Orazioni, la questione modernissima del rapporto metodo-metafisica segna l'originale itinerario di Vico fino ai libri del Diritto universale. Emerge così la traiettoria estremamente articolata degli interessi del filosofo napoletano prima delle Scienze nuove. La sua modernità sta nella domanda di unità di conoscenza umana e divina, nell'esigenza di ridefinire le relazioni tra metafisica e iurisprudentia, cui risponde la nuova connessione di legge naturale e diritto storico. L'aspirazione all'universale è agli ideali che sono le idee umane, costitutive della via etica alla storia del diritto naturale, razionale e positivo dellegenti.

 

FABRIZIO LOMONACO èProfessore ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università  degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 2007 al 2012 è stato Direttore del Dipartimento di Filosofia “A. Aliotta” dello stesso Ateneo. E' Presidente del Consorzio interuniversitario "Civiltà del Mediterraneo e Vicepresidente della Società italiana di storia della filosofia. Dirige i periodici “Civiltà del Mediterraneo”(con F. Tessitore) e di “Logos”(con G. Cacciatore e A. Giugliano). E’ autore di oltre 500 pubblicazioni  sul pensiero di Descartes e Vico, Caloprese, Gravina e la filosofia vichiana di area meridionale da Metastasio e Spinelli a Genovesi, Filangieri e Pagano. Ha curato edizioni anastatiche degli scritti di Bertòla, di Caloprese e Gravina, di Grozio e del Diritto universale di Vico.


Un impegno vichiano

" align="RIGHT" hspace="10">N. 56
Un impegno vichiano, Fulvio Tessitore, a cura di M. Sanna e R. Diana
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2017

Indice

Prefazione di Manuela Sanna

A Fulvio Tessitore per i suoi ottant’anni

Nota bibliografica

                                              PER LA FILOSOFIA DI VICO

I.       Vico tra due storicismi

                                              

II.      Vico nelle origini dello storicismo tedesco

 

III.     Senso comune, teologia della storia e storicismo in Giambattista Vico

                                               

IV.    Vico, la decadenza e il ricorso

         

V.      Vico e le scienze sociali

 

VI.    Il Vico di Croce, il Vico di Meinecke e la metodologia delle epoche storiche

 

VII.   Auerbach e la ricerca dello storicismo di Vico

                                    

MOMENTI DELLA FORTUNA DI VICO

 

VIII.  Tradizione vichiana e storicismo giuridico nell’Ottocento napoletano

                                                                        

IX.    Manzoni, la storia e la tradizione vichiana

                                                                                     

X.      Sul vichismo di Gabriele Pepe

 

XI.    Ancora sul vichismo di Gabriele Pepe

                                               

XII.   Qualche annotazione sugli studi vichiani di Fausto Nicolini

                       

XIII.  Su Auerbach e Vico

           

XIV. Sul Vico di Santo Mazzarino

                                                          

XV. Giarrizzo, il ‘Centro di studi vichiani’ e il «Bollettino del Centro di studi vichiani»

 

XVI. Giuseppe Giarrizzo interprete di Vico

 

XVII. Paolo Rossi e il problema Vico

 

XVIII. Di Vico e di altri storicisti ‘precursori’ dell’anti-illuminismo «franco-kantiano»

                       

XIX. L’edizione critica di Vico e, in specie, della Scienza nuova 1730 e della Scienza nuova 1744

 

INDICE DEI NOMI


Abstract

Questo libro raccoglie solo una parte – seppure assai significativa – dei lavori che Fulvio Tessitore ha dedicato a Giambattista Vico dal 1968 al 2017 e vuole essere un dono offerto dall’Ispf-Cnr a un Maestro in occasione dei suoi ottant’anni.

L’intero volume racconta la dedizione seria e intensa usata nel discutere il ‘problema Vico’ e, in seno ad esso, la questione della storia e della sua riflessione teorica nel corso del ‘900. Un obiettivo perseguito certo con uno sguardo critico e al tempo stesso riconoscitivo nei confronti dell’interpretazione crociana, ma tutto inscritto nella lettura di un Vico senza Hehel, che Pietro Piovani propose nel 1968. Anno al quale Tessitore attribuisce lucidamente l’inizio del lungo processo che avviò la rivisitazione della riduzione del pensiero vichiano alla categoria dello storicismo assoluto e la sua collocazione nell’alveo articolato dello storicismo critico problematico.


L’«autodidascalo» scrittore. La lingua della Scienza Nuova di Giambattista Vico

" align="RIGHT" hspace="10">N. 55
L’«autodidascalo» scrittore. La lingua della Scienza Nuova di Giambattista Vico, Maurizio Vitale
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016

Indice

Per Maurizio Vitaledi Fulvio Tessitore

Premessa 1

Riferimenti bibliografici 3

L«autodidascalo» scrittore
La lingua della Scienza Nuova di Giambattista Vico

I.La formazione linguistica e gli indirizzi linguistico-letterari 11

ILL'attività letteraria, storica e filosofica e l'uso della lingua italiana 17

III. I modi del sentire, i toni del dire e le forme dello stile nella prosa dellaScienza Nuova 23

1. I modi del sentire e i toni del dire 23

2. Le forme dello stile 29

2.1a. Antitesi dalla contrapposizione concettuale p. 29 - b. Chiasmo che altera artificiosamente la successione degli demeriti della frase p. 30 - c. Ossimoro che implicando una antinomia accresce il peso del significato p. 30 - d. Esclamazione frequente ed intesa ad indicare stupefazione, ironia, sarcasmo p. 31 - e. Interrogazione intensa e motivata più spesso da ragioni di dubbio o di meraviglia p. 31

2.2. SNP figure di espressione, oltre alle numerose metafore SNP figure di pensiero 29

già segnalate 32

a. Iperbole ingrandimento espressivo p. 32

2.3. SNP figure di parola 33

a. Allitterazione o paronomasia cui il Vico era particolarmente sensibile p. 33 - b. Climax o gradatio ad indicare la successione di espressioni che amplificano le idee rappresentate p. 33 - c. Anafora o replicazione, talora in polittoto, largamente usata dal Vico p. 34 - d. Ellissi o disgiunzione che nella espressione brachilogica induce gravità p. 33 - e. Iperbato che concreta artificiosamente la rottura dell’ordine sintattico p. 35 – f. Accumulazione verbale o «copia verborum» di notevole estensione per la straordinaria dovizia lessicale del Vico nel suo ricco esporre p. 35 – g. Anastrofe o prolessi p. 37 - h. Tmesi o distanziazione che, trasponendo gli elementi dall’ordine naturale e proprio della lingua, concreta costrutti di elevato artificio p. 38

2.4. Figure grammaticali 39

a. Uso del superlativo p. 39 - b. Duplicazione del soggetto p. 41

3. Figure retoriche nella SNS e SNT 42

3.1 Tra le figure di pensiero 42

a. Chiasmo p. 42 - b. Esclamazione p. 42

3.2 Tra le figure di parola 43

a. Accumulazione verbale o «copia verborum» p. 43 - b. Tmesi o distanziazione p. 44 - c. Anafora e polittoto p. 44

3.3 Tra le figure di espressione 45

a. Iperbole p. 45 - b. Antitesi gradita al Vico perché la contrapposizione vistosa accresce letterariamente l’espressione p. 46

3.4 Tra le figure di pensiero 47

a. Ossimoro p. 47 - b. Chiasmo p. 47- c. Esclamazione numerosa, per

lo più di stupore ironico o di meraviglia, segno, nello svolgimento erudito, di partecipata animazione p. 47 - d. Interrogazione figura palpitante, di numero più ridotto p. 48

3.5 Tra le figure di parola 49

a. Accumulazione lessicale o «copia verborum» dove meglio appare la multiforme ricchezza espressiva vichiana p. 49 - b. Prolessi o anastrofe p. 53 - c. Iperbato p. 54 - d. Ellissi o disgiunzione p. 54 - e. Anafora p. 55 - f. Tmesi o distanziazione p. 55 - g. Paronomasia o allitterazione graditissima al Vico p. 57 - h. Climax o gradazione (ascendente o discendente) p. 58

3.6 Figure grammaticali 58

a. Uso del superlativo p. 59 - b. Duplicazione del soggetto p. 61

IV. La elocuzione63

1 Fenomeni vocalici e consonantici 64

1.1 Vocalismo 64

a. Vocalismo tonico p. 64 - b. Vocalismo protonico p. 70 - c. Vocalismo

postonico p. 79 - d. Vocalismo finale p. 81 - e. Accidenti generali del vocalismo p. 82

1.2 Consonantismo 85

a. Velari p. 85 - b. Labiali p. 87 - c. Dentali p. 88 - d. Palatali p. 89 -

e. Sibilanti p. 91 - f. Altri fenomeni consonantici p. 93 - g. Fenomeni generali del consonantismo p. 94 - h. Grado delle consonanti p. 97

2 Morfologia 105

a. Articolo p. 105 - b. Nome p. 108 - c. Pronome p. 113 - d. Verbo

p. 118 - e. Avverbio p. 129 - f. Preposizione p. 133 - g. Congiunzione p. 138 - h. Numerali p. 144

3 Costrutti 145

АUso delParticolo p. 145 - b. Uso del nome p. 147 - c. Uso del pronome p. 147 - d. Uso del verbo p. 157 - e. Uso dell’avverbio p. 171 – f. Uso delle preposizioni p. 172 - g. Uso delle proposizioni p. 178

V. Lessico 191

1 Latinismi 192

2 Grecismi 194

3 Voci letterarie o antiche o rare o poco comuni 194

3.1 Voci che compaiono soltanto nella SNP 194

3.2 Voci che compaiono soltanto nella SNS 200

3.3 Voci che compaiono soltanto nella SNT 201

3.4 Voci che compaiono nelle diverse edizioni della SN 204

4 Dialettismi lessicali napoletani 247

5 Neoformazioni lessicali vichiane 248

БTecnicismi lessicali giuridici 253

VI Modalità del testo e sintassi del periodo 259

1.Modalità del testo 259

2.Sintassi del periodo 270

VII La prassi espressiva 277

Indice dei nomi 285

Indice delle voci e delle cose notevoli 289


Abstract

Sono studiati, con ampia trattazione, gli aspetti linguistici e le forme stilistiche della prosa della Scienza nuova nelle tre edizioni del 1725, del 1730, del 1744. L’esame della scrittura vichiana ha consentito di definire la natura della lingua della Scienza nuova e insieme di illustrare le tendenze culturali e i moti sentimentali sottesi alla sua elaborazione, mostrando la vibrazione artistica che permea l’esposizione concettuale storica e filosofica. L’analisi dei tratti di stile (toni e figure) e di lingua (fonetica, morfologia, sintassi, lessico, modalità testuali) ha attestato la grande varietà linguistica del Vico e la sua tensione alla permanente letterarietà tradizionale, specie di stampo antico e tosco-fiorentino, da ascriversi nel quadro delle tendenze linguistiche napoletane dell’ultimo Seicento e del primo Settecento dominate dal purismo linguistico promosso da Leonardo di Capua, interpretato in modo personale.

 

 

Maurizio Vitale professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, già professore di storia della lingua italiana. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, socio emerito dell’Accademia della Crusca. Ha studiato la lingua della cancelleria milanese del Quattrocento, i dibattiti secolari della questione della lingua italiana, la storia del tradizionalismo e del purismo linguistico italiano e, oltre a numerosi problemi di linguistica italiana, la lingua dei singoli autori, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Trissino, Tasso, Parini, Leopardi, Manzoni, Bacchelli. Ha curato, con introduzione e commento, i Poeti della prima scuola, i Rimatori comico-realistici del Due e Trecento, gli Scritti linguistici di A. Manzoni.


The Vico Road. Nuovi percorsi vichiani

" align="RIGHT" hspace="10">N. 54
The Vico Road. Nuovi percorsi vichiani, a cura di M. Riccio, M. Sanna e L. Yilmaz
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016

Indice

Premessa

ALAIN PONS, Vico et la Description du monde moderne

MANUELA SANNA, Nature and barbarism : a way of the heart

BALDINE SAINT GIRONS, Du besoin de poesie hier et aujourd’hui: Vico et Fondane

PIERRE GIRARD, Giambattista Vico, entre  tradition «investigante» et matérialisme

ANDREA BATTISTINI,  La difesa vichiana della veridicità del racconto biblico

LEVENT YILMAZ, La question de « sociabilité » chez Vico

ROBERTO EVANGELISTA, Freedom and Necessity. A “reprehension” of Spinoza’s metaphysics in Scienza nuova 1730

TÜRKER ARMANER, The order of ideas: Vico and Spinoza

JÜRGEN TRABANT, On the Vico Road: the sematological lane

PETER KÖNIG, Vico’s philosophy of authority. A dead-end on the Vico street map?

GEORGES NAVET, Les républiques démocratiques de G.B. Vico

RAFFAELE RUGGIERO, Vico e la ricostruzione storica degli istituti feudali : la giurisprudenza italiana tra Sei e Settecento

MONICA RICCIO, Vico in Lombroso

 

INDICE DEI NOMI


Abstract

Questo volume presenta gli atti del convegno internazionale The Vico Road, tenutosi presso l’IEA di Parigi nel mese di gennaio del 2015. Obiettivo del Convegno è stato quello di fare il punto, nei limiti del possibile, sullo stato della ricerca su e intorno alla filosofia di Giambattista Vico, facendo emergere – come di fatto è emerso – un panorama di interessi variegato e complesso che descrive una parte delle riflessioni contemporanee su Vico.

 

Contributi di: Alain Pons, Manuela Sanna, Baldine Saint Girons, Pierre Girard, Andrea Battistini, Levent Yilmaz, Roberto Evangelista, Türker Armaner, Jürgen Trabant, Peter König, Georges Navet, Raffaele Ruggiero, Monica Riccio.


Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XLIV

" align="RIGHT" hspace="10">N. XLIV
Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XLIV,
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2014

Indice

Fulvio Tessitore, Paolo Rossi e il problema Vico         7

Fabrizio Lomonaco, Ricordo di Gustavo Costa          21

Roberto Mazzola, Vico e la cultura medica. Storiografia e prospettive di ricerca         33

Fulvio Tessitore, L’edizione critica di Vico e, in specie, della Scienza nuova 1730 e della Scienza nuova 1744         49

 

SCHEDE E SPUNTI

Manuela Sanna, Giuseppe Cacciatore, Gennaro Carillo, Biagio de Giovanni, Fabrizio Lomonaco, Enrico Nuzzo, Vincenzo Vitiello, Contributi su La scienza nuova. Le tre edizioni del 1725, 1730 e 1744

Rossella Bonito Oliva, Fingere storie tra immaginazione e rimembranze    117

Roberto Evangelista, Le civiltà mortali, ovvero l’unità della storia umana. Un de Martino vichiano?    131

Zhang Xiaoyong, La traduzione delle opere vichiane in cinese e il problema del vero          165

Manuela Sanna, Intorno a un contemporaneo di Vico        179

Francesco Valagussa, Vico e la negazione della storia. La «quarta età» della Scienza nuova e la barbarie della riflessione    189

Fulvio Tessitore, Maurizio Martirano, Un momento del virilismo primo ottocentesco. In ricordo di Umberto Carpi          201

 

NOTE CRITICHE

Manuela Sanna, Una nuova traduzione inglese del De antiquissima     229

Aniello Montano, La cultura a Napoli nel secondo Settecento       231

Roberto Evangelista, ‘La figura è d’essenza del libro’: teoresi delle immagini in un volume di Thomas Gilbhard     239

Alessia Scognamiglio, Teologia, metafisica e storia. Intorno a due recenti studi su Vico        243

Paolo Villani, Vico in Giappone. Il pensiero vichiano in un libro di Uemura Tadao       245

Roberto Evangelista, Un progetto di educazione giuridica tra prudenza e retorica. Recenti studi americani su Vico        254

Emilio D’Agostino, Breve nota sulla traduzione    259

 

MATERIALI PER L’EDIZIONE CRITICA

Giorgio A. Pinton, I Marginalia al De universi juris principio uno, et fine uno di Giambattista Vico            269

AVVISATORE BIBLIOGRAFICO      315


Abstract

FULVIO TESSITORE
PAOLO ROSSI AND THE VICO PROBLEM. Paolo Rossl’s reading of Vico focuses on the confluence in the thought of the Neapolitan philosopher of an outdated scientific culture and a genial philosophical approach. The broad divergence of this interpretation not only with thè idealistic but also with the historicist one is emphasized in this article.

FABRIZIO LOMONACO
REMEMBRANCE OF GUSTAVO COSTA. Gustavo Costa (1930-2012) has dedicated his culture to the Italian literary history of thè seventeenth and eighteenth centuries, believing in its inextricable interweaving with the European philosophy of the time. In particular; at the center of his numerous writings we find Vico and thè Vichian culture, along the line of a renewed philological and philosophical sensitivity inaugurated in Naples by Pietro Piovani.

ROBERTO MAZZOLA
VICO AND THE MEDICAL CULTURE. HISTORIOGRAPHY AND PERSPECTIVES OF REASERCH. The loss oF De aequilibrio corporis animantis has prevented the reconstruction of Vico’s relationship with the medical culture of his time. However, in the writings of the Neapolitan philosopher it is possible to find plenty of Information, concepts and metaphors drawn from the medical knowledge. In this perspective it is possible to show the convergence but also the distance between Vico’s image of man and the anthropological models belonging to the medical research at the turn of the Seventeenth and Eighteenth centuries.

FULVIO TESSITORE
THE CRITICAL EDITION OF VICO AND, ESPECIALLY, OF THE NEW SCIENCE 1730 AND THE NEW SCIENCE 1744. This article traces thE origins, development and motivation of thE important Neapolitan initiative of a criticai edition of Vico’s Latin and Italian works. This edition is conducted with strict historical-philological criteria, aiming to identify thE precise phases and joints, from youth to maturity, of Vico’s imposing work.


Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XLV

" align="RIGHT" hspace="10">N. XLV
Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XLV,
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2015

Indice

Andrea BattistiniFulvio Tessitore, Testimonianze per Ezio Raimondi     7

Andrea BattistiniGiuseppe CacciatorePierre GirardFabrizio LomonacoAlain Pons, La Scienza nuova 1744 in edizione critica       23

 

SCHEDE E SPUNTI

Fabrizio Lomonaco, Della «Filosofia del giusto e dell’onesto». Genovesi interprete di Vico    71

Amadeu Viana, Vico e Peirce: l’immaginazione pragmatica          89

 

NOTE CRITICHE

Angelo Cuntreri, Il Diritto universale: recenti ristampe anastatiche del De constantia iurisprudentis e delle Notae        117

Raffaele Ruggiero, Chiavi d’accesso alla Scienza nuova     129

Roberto Evangelista, La realtà delle parole. Verità e politica in Vico      132

Raffaele Carbone, Arcaismo e modernità         136

Raffaele Ruggiero, Ceto togato e riformismo tra Sei e Settecento             144

Massimo Cattaneo,Fare i comi col Settecento: ricerca e impegno civile       147

Maurizio Martirano, L’anomalia italiana   158

Manueta Sanna, Passioni dell’anima e passioni civili        160

Giorgio Palmieri, Feudalità e cultura: gli Acquaviva d'Atri         166

 

 ARCHIVIO VICHIANO

Roberta Martina Zagarella, Vico e la retorica contemporanea: materiali degli «Archives Chaïm Perelman»

 

MATERIALI PER L'EDIZIONE CRITICA

Angelo Cuntreri, Bibliografìa delle fonti del Diritto universale     191

AVVISATORE BIBLIOGRAFICO     219


Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XVLI

" align="RIGHT" hspace="10">N. XLVI
Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XVLI,
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016

Indice

Fulvio Tessitore, Giarrizzo, il ‘Centro’ e il «Bollettino del Centro di studi Vichiani»       7

Enrico Nuzzo, Religione e 'ortodossia’ in Vico. I fondamenti teologici della razionalità storica       11

Tadao Uemura, Vico's Zeno: Reading Liber metaphysicus, Chap. IV: De essentiis, seu de virtutibus      53

Jürgen Trabant, Quanto è ‘storico’ il mondo civile vichiano?      75

 

SCHEDE E SPUNTI

Claudio D’Errico, L’origine dell’umano in Vico e Durkheim         93

Armando Mascolo, L’instabilità del reale. La ‘crisi’ del barocco nella visione di Vico e Graciàn      111

Mauro Gambini de Vera d’Aragona, Il diritto feudale in Francesco d’Andrea»       129

 

NOTE CRITICHE

Raffaele Ruggiero, Vico e la semantica giuridica      171

Roberto Evangelista, Storia e Scienza. Le prospettive degli studi vichiani      176

Raffaele Ruggiero, Il viaggio di Vico in Europa        184

Stefano Santasilia, Polifonia del senso. Note in margine ai ‘conflitti della ragione’      187

Alessia Scognamiglio, Metodologie degli studi vichiani      194

Roberto Evangelista, Nuovi sentieri di studi vichiani. Nota sul Convegno «The Vico Road» (Parigi, 13-14 gennaio 2015)   198

Pina Totaro, «L’affare delle Lingue và sempre unito con gl’interessi della Religione». A proposito di una recente edizione delle Considerazioni di Biagio Garofalo    203

Maurizio Cambi, Considerazioni a proposito di un libro su Montaigne»  209

AVVISATORE BIBLIOGRAFICO       213 


Abstract

ENRICO NUZZO
RELIGION AND ’ORTODOXY’ IN VICO. THEOLOGICAL FOUNDATIONS OF THE HISTORICAL RATIONALITY In discussing again the question of Vico’s ‘orthodoxy’, the essay examines the theological premises of the Vichian conception ofprovidence, and in particular its relation to a centuries-long series of discussions over the attributes of the Christian God, his potestas absoluta and his potestas ordinata. Even if the Neapolitan thinker never engages a in a systematic discussion of divine attributes in their interrelations, the theme runs through the entire Vichian corpus. In Vico’s thought the divine attributes of ’sapientia' and 'hobitas’ are pre-eminent, binding God’s will to choose and respect the general principle of the simplicity and immutahility of the historical order. Thus Vico emerges as one of the greatest‘, and certainly most fertile, heirs of the Christian tradition which characterised the divine in terms of its wisdom and goodness. The argument of essay is directed toward showing the correctness of the theological foundations of Vico’s position, but it is not intended to imply that the complex of his ideas and theses was other than marked by great risks: such as on the role of Christianity in the preservation ofnations, on the subject of miracles, etc. Ifin the Christian inspiration of his thought Vico was not a markedly 'heterodox’ thinker; neither was he an innocuous ‘orthodox’ philosopher.

TADAO UEMURA
VICO'S ZENO: READING LIBER METAPHYSICUS, CHAP. IV: DE ESSENTIIS, SEU DE VIRTUTIBUS. This paper is an attempt of reading of the chapter IV of Liber metaphysicus, which is one of the most mysterious and difficult writings ofVico. In this paper; although it is concluded that the person 'Zeno’ appeared in it is neither Zeno the Stoic nor Zeno the Eleatic, but a product of Vico’s own imagination derived from his doubt about Aristotle’s arguments against Zeno the Eleatic, a special attention is paid to the affinities between Vico’s argumentation and that of the 17th century Spanish 'Zenonists’ and that of an essay Systeme nouveau de la nature et de la communication des substances, which Leibniz published anonymously in 1695. Moreover, a minute comparison with Descartes’ theory of motion is presented.

JÜRGEN TRABANT
HOW ‘HISTORIC’ IS THE VICHIAN CIVIL WORLD? The aim of this paper is to discuss the concept of ‘historicity’ in Giambattista Vico’s philosophy. The analysis of the ‘dipintura’ shows that Vico has been misunderstood: he did not discover the historical world as expression of singular existences and he did not use the hermeneutic method as scientific method to study the historical world. ‘History’ is the diachrony of ‘mondo civile’ and the semiotic dimension characterizes it. Consequently, the science that studies it is a meta-semiotics: scientific word cannot indicate the abstract idea beyond language, hut the ensemble of the different points of view on the thing. The new science is not scientific (universality) because of destruction of particular perspectives, as Bacon suggested, but collecting them according to what they have in common. Vico’s science is in balance between universalism and particularism.

 

reading of the chapter IV of Liber metaphysicus, which is one of the most mysterious and diflicult writings ofVico. In this paper; although it is concluded that the person 'Zeno’ appeared in it is neither Zeno the Stoic nor Zeno the Eleatic, hut a product of Vico’s own imagination derived from
his doubt about Aristotle’s arguments against Zeno the Eleatic, a special attention is paid to the afiinities hetween Vico’s argumentation and that of the 17th century Spanish 'Zenonists’ and that ofan essay Systeme nou-
veau de la nature et de la communication des substances, which Leibniz published anonymously in 1695. Moreover; a minute comparison with Descartes’ theory of motion is presented.
VICO'S ZENO: READING LIBER METAPHYSICUS, CHAP. IV:
DE ESSENTIIS, SEU DE VIRTUTIBUS. This paper is an attempt of
reading ofthe chapter IVofLiber metaphysicus, which is one ofthe most
mysterious and diflicult writings ofVico. In this paper; although it is con-
cluded that the person 'Zeno’ appeared in it is neither Zeno the Stoic nor
Zeno the Eleatic, hut a product of Vico’s own imagination derivedfrom
his douht ahout Aristotle’s arguments against Zeno the Eleatic, a special
attention is paid to the afiinities hetween Vico’s argumentation and that
ofthe 17th century Spanish 'Zenonists’ and that ofan essay Systeme nou-
veau de la nature et de la communication des substances, which Leihniz
puhlished anonymously in 1695. Moreover; a minute comparison with
Descartes’ theory ofmotion is presented.
VICO'S ZENO: READING LIBER METAPHYSICUS, CHAP. IV: DE ESSENTIIS, SEU DE VIRTUTIBUS. This paper is an attempt of
reading of the chapter IV of Liber metaphysicus, which is one of the most mysterious and diflicult writings ofVico. In this paper; although it is concluded that the person 'Zeno’ appeared in it is neither Zeno the Stoic nor Zeno the Eleatic, hut a product of Vico’s own imagination derived from
his doubt about Aristotle’s arguments against Zeno the Eleatic, a special attention is paid to the afiinities hetween Vico’s argumentation and that of the 17th century Spanish 'Zenonists’ and that ofan essay Systeme nou-
veau de la nature et de la communication des substances, which Leibniz published anonymously in 1695. Moreover; a minute comparison with Descartes’ theory of motion is presented.
other than marked hy great risks: such as on the role ofChristianity in the
preservation ofnations, on the suhject ofmiracles, etc. Ifin the Christian
inspiration of his thought Vico was not a markedly 'heterodox’ thinker;
neither was he an innocuous ‘orthodox’ philosopher
it is not intended to imply that the complex of his ideas and theses was
other than marked hy great risks: such as on the role ofChristianity in the
preservation ofnations, on the suhject ofmiracles, etc. Ifin the Christian
inspiration of his thought Vico was not a markedly 'heterodox’ thinker;
neither was he an innocuous ‘orthodox’ philosopher
RELIGION AND ’ORTODOXY’ IN VICO. THEOLOGICAL
FOUNDATIONS OF THE HISTORICAL RATIONALITY In discuss-
ing again the question ofVico’s ‘orthodoxy’, the essay examines the theo-
logicalpremises ofthe Vichian conception ofprovidence, and in particular
its relation to a centuries-long series ofdiscussions over the attrihutes of
the Christian God, his potestas ahsoluta and his potestas ordinata. Even
ifthe Neapolitan thinker never engages a in a systematic discussion of
divine attrihutes in their interrelations, the theme runs through the entire
Wchian corpus. In Vico’s thought the divine attrihutes of ’sapientia' and
'honitas’ are pre-eminent, hinding God’s will to choose and respect the
generalprinciple ofthe simplicity and immutahility ofthe historical order
Thus Vico emerges as one ofthe greatest‘, and certainly mostfertile, heirs
of the Christian tradition which characterised the divine in terms of its
wisdom and goodness. The argument of essay is directed toward show-
RELIGION AND ’ORTODOXY’ IN VICO. THEOLOGICAL
FOUNDATIONS OF THE HISTORICAL RATIONALITY In discuss-
ing again the question ofVico’s ‘orthodoxy’, the essay examines the theo-
logicalpremises ofthe Vichian conception ofprovidence, and in particular
its relation to a centuries-long series ofdiscussions over the attrihutes of
the Christian God, his potestas ahsoluta and his potestas ordinata. Even
ifthe Neapolitan thinker never engages a in a systematic discussion of
divine attrihutes in their interrelations, the theme runs through the entire
Wchian corpus. In Vico’s thought the divine attrihutes of ’sapientia' and
'honitas’ are pre-eminent, hinding God’s will to choose and respect the
generalprinciple ofthe simplicity and immutahility ofthe historical order
Thus Vico emerges as one ofthe greatest‘, and certainly mostfertile, heirs
of the Christian tradition which characterised the divine in terms of its
wisdom and goodness. The argument of essay is directed toward show-

Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XLVII

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Bollettino del Centro di Studi Vichiani Vol. XLVII,
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2017

Indice

Fulvio Tessitore, Giuseppe Giarrizzo interprete di Vico          7

Fabrizio Lomonaco, Vico e il Settecento europeo secondo Giuseppe Giarrizzo         27

Alessandro Stile, Corpus, animus, mens\le origini della comunità’ nelle Orazioni vichiane            51

Andrea Suggi, Le «monarchie per natura si governano popolarmente». Vico interprete di Bodin      87

Giuseppe Moro, Le storie che corrono in tempo. Da Cassirer a Vico     123

 

SCHEDE E SPUNTI

Luca Serianni, Manuela Sanna, Fulvio Tessitore, Note su L' «Autodidascalo» scrittore. La lingua della Scienza Nuova di Giambattista Vico  163

Fabrizio Lomonaco, Daniel Canaris, Due Note su un Commentary alla Scienza nuova       177

Stefano Santasilia, La forza della realtà. Il senso comune nel pensiero vichiano    183

 

NOTE CRITICHE

Paolo Cristofolini, Il respiro delle nazioni nel Vico di Alain Pons         199

Roberto Evangelista, Tra teoresi e realtà Daniel Canaris, L’eredità di Vico     206

Roberto Evangelista, Piovani e la Scuola napoletana         211

Francesca Chionna, Le borie e la Hybris            214

 

AVVISATORE BIBLIOGRAFICO  221


Abstract

FULVIO TESSITORE
AN INTERPRETER OF VICO: GIUSEPPE GIARRIZZO. This essay remembers the figure of Giuseppe Giarrizzo and reflects on his interpretation of Giambattista Vico’s thought. The author focuses on the theme of history and returns to the contribution given by historism to the debate which took place from the 1960s until the 1980s. An historic and historiographical analysis highlights, on the one hand, how Vico, as a political thinker; became relevant in a European context, and shows, on the other, different aspects of the encounter between the ‘New Historist' schools which have been flourishing in Naples and in Catania.

FABRIZIO LOMONACO
VICO AND EUROPEAN ENLIGHTENMENT ACCORDING TO GIUSEPPE GIARRIZZO. This article reconstructs thè historical and historiographical reasons which motivated Giarrizzo’s studies on Vico. The Sicilian scholar was particularly interested in thè heritage of Late Antiquity and Early Christianity in thè Modem Age, which he investigated in the light of erudition and philosophical history, the decline of Empires and feudalism. All these themes interested directly Vico as well as thè cultural context of Naples, which in Vico's times was undergoing deep politicai and philosophical transformations.

ALESSANDRO STILE
CORPUS; ANIMUS, MENS: ORIGINS OF (COMMUNITY’ IN VICO’S ORATIONS. This paper focuses on the analysis of some leading words such as ‘corpus’, 1animus\ cmens and 'anima’ in Vico’s work} in which a progressive way to the sense of community displays. Body and mind, parted at the beginning, recuperate their relationship in the complexity of social life.

ANDREA SUGGI
THE «MONARCHIE PER NATURA SI GOVERNANO POPOLARMENTE». VICO COMMENTS BODIN. In his Scienza nuova 1744, Giambattista Vico criticizes ]ean Bodin s thesis according to which monarchy has been thè first regime appeared in human history. Bodin, Vico writes, thought that monarchy was founded on violence and that had its model in family, especially in pater familias absolute power. But no monarchy has been possible before reason became ‘dispiegata’ : Vico opposes to Bodin’s arguments a different idea of monarchy - that Vico considered the regime in which, except the king, all citizens are equal - based on his philosophy of history.

GIUSEPPE MORO
STORIES RUNNING IN TIME. FROM CASSIRER TO VICO. This paper is focused on a specific trend in the field of vichian studies. Both Vico and Cassirer, despite their historical distance, are considered as thinkers sharing the same theoretical claim to challenge the supremacy of scientific knowledge in favour of the deeper dimension of mythical thinking. My purpose is to discuss, first, how Cassirer betrays the importance given to the mythical thinking with the primacy of the Function. Second, I argue that, in developing Scienza nuova, Vico elaborates a relationship between facts and principles that is irreducible to the primacy of the logical dimension.


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