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17-18 ottobre 2015 - Abitare la frontiera dei linguaggi

Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Via Bellini, 36 – Via Costantinopoli, 107/a
17 – 18 ottobre 2015 /16.30-20.00

Abitare la frontiera dei linguaggi
La filosofia e le arti I e II

Contributi per una riflessione performativa
sul rapporto fra la filosofia e le arti

27 ottobre 2015 - Roberto Mazzola Giancarlo Stile, Itinerari Post-Umani.

Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (Ispf)
Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
Via Porta di Massa, 1 – 80133 Napoli
Scala A – Terzo piano

 

Seminari filosofici Ispf-Cnr 2015
Responsabile scientifico
Dott. Rosario Diana
Direzione dei seminari Prof. Manuela Sanna

 

27 ottobre 2015 - Roberto Marchesini, Dialogo ergo sum. Da un’ontologia riflessiva a un’ontologia relazionale.

Osservatorio sui saperi umanistici

 

Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico
e Scientifico Moderno ISPF-CNR
Napoli, via Porta di Massa 1 – Scala A, III piano

Biblioteca dell’Istituto
Martedì 27 ottobre
ore 10.30

 

8 ottobre 2015 - presentazione del volume "Storia degli ebrei nell’Italia moderna. Dal Rinascimento alla Restaurazione", Marina Caffiero

Giovedì 8 ottobre 2015 ore 15.00
Biblioteca dell’Istituto – Napoli, via Porta di Massa, 1 (scala A, III piano)

 

Presentazione del volume

 

2 ottobre 2015 -Spinoza la radicalità della natura

Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno
Via Porta di Massa, 1 – III piano Scala A
Napoli, 2 ottobre 2015

 

Spinoza la radicalità della natura

 

PROGRAMMA CONVEGNO

24-25 settembre 2015 - Vico, la modernità e la storia

Seminario di Filosofia
Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere
Università di Pisa
ISPF - CNR

24 e 25 settembre 2015 – Aula Barone – via Paoli 15, Pisa

Vico, la modernità e la storia

15 giugno 2015 - presentazione del volume "Il fenomeno e il rimando. Sul fondamento kantiano della finitezza della ragione umana", Giulio Goria

Lunedì 15 giugno 2015 ore 10.00
Biblioteca dell’Istituto – Napoli, via Porta di Massa, 1 (scala A, III piano)

 

Presentazione del volume

 

Giosué Sangiovanni, Diari (1800-1808)

" align="RIGHT" hspace="10">N. 2
Giosué Sangiovanni, Diari (1800-1808), a cura di Vittorio Martucci
Napoli, ISPF Lab, 2014
pp. 336

Abstract

Come tanti giovani medici napoletani, Giosuè Sangiovanni (1776-1849) venne coinvolto nella rivoluzione del 1799 prestando servizio nella Guardia della Repubblica, il cui tragico epilogo segnerà il suo destino di esule e di scienziato. Di questa esperienza Sangiovanni conserva traccia nei suoi Diari (1800-1808), finora inediti, dove annota in modo veloce e a volte sincopato la cronaca delle sue peregrinazioni tra Italia, Francia, Svizzera, Tirolo, Piemonte. Nei Diari non ritroviamo soltanto i luoghi, gli incontri, i piccoli fatti e le peripezie della vita quotidiana, registrati quasi a costruire l'ossatura della possibile autobiografia di un esule napoletano. Più ancora, ritroviamo il racconto di un viaggio di formazione. A Parigi, attraverso il contatto con i più noti naturalisti dell'epoca - da Cuvier a Lamarck, da Saint-Hilaire a Lacépède -, l'allievo di Domenico Cirillo raggiunge la propria maturità scientifica e il riconoscimento accademico. I Diari si concludono con il ritorno definitivo a Napoli dove, nel 1808, Sangiovanni, ormai sostenitore convinto della teoria evolutiva di Lamarck, è nominato professore della prima cattedra di Anatomia comparata in Italia.

 

 

Giosuè Sangiovanni (1776-1849), as many young neapolitan physicians, was involved in the 1799 Neapolitan Revolution, where he acted as a member of the Republican Ward. The tragic outcome of this political experience will force him into exhile and mark therefore his own destiny as a scientist. His yet unpublilshed Journal (1800-1808) is a chronicle - made up of rash and often syncopated remarks - of his wandering across Italy, France and Switzerland. The places, the people he met, the small facts and adventures, are recorded as if in view of an eventual autobiography. Even more, it is a tale of an educational journey. In Paris, in touch with the most famous naturalists of the time - from Cuvier to Lamarck, from Saint-Hilare to Lacépède - , the pupil of Domenico Cirillo attained maturity and academic recognition. The Journal ends with his definitive return to Naples, where Sangiovanni, by now a convinced supporter of Lamarck's evolutionary theory, is appointed, in 1808, professor of the first Chair of Comparative Anatomy in Italy. 

 

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12 maggio 2015 -Incontro su "F. A. Mesmer e l'Armonia Universale"

Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (Ispf)
Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
Via Porta di Massa, 1 – 80133 Napoli
Scala A – Terzo piano

Incontro con il prof.
Bruno Belhoste
direttore dell’Institut d’Histoire moderne et contemporaine,
Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

 

Girolamo Borgia. Poesie liriche

" align="RIGHT" hspace="10">N. 7
Girolamo Borgia. Poesie liriche, a cura di Alessia Scognamiglio
Napoli, Denaro libri, 2013
pp. 317

Indice

Alessia Scognamiglio, Introduzione » 5
Nota al testo » 19
Descrizione del Codice Ferrajoli 405 » 21
Girolamo Borgia. Poesie Liriche » 41
Abstract » 311
Indice dei nomi » 313

Abstract

Girolamo Borgia il giovane (Napoli 1633 - TropeaGirolamo Borgia il giovane (Napoli 1633 - Tropea 1683) fu avvocato di professione e poeta per vocazione.
Girolamo Borgia il giovane (Napoli 1633 - Tropea 1683) fu avvocato di professione e poeta per vocazione.
Le sue prove poetiche sono confluite nelle Poesie Liriche, raccolta autografa rimasta sino ad oggi inedita, nella quale sono presenti anche quattro lettere manoscritte.
Le Poesie Liriche constano complessivamente di 246 componimenti poetici, hanno precise scansioni interne tematiche e metriche e furono composte da Borgia nell'arco di due decenni (1670-1680). Le poesie di Borgia sono caratterizzate do un tono sontuoso e drammatico, da uno stile metaforico e fortemente concettoso, ricco di visioni, di estro inventivo e di grazia musicale. Riscoprire quest' opera dimenticata permette di ricordare una di quelle voci poetiche - non meno tipiche che individuali - che contribuirono con la loro presenza attiva nella civiltà letteraria a impreziosire lo sviluppo del dibattito culturale di uno dei secoli più affascinanti e controversi della nostra storia.Le Poesie Liriche constano complessivamente di 246 componimenti poetici, hanno precise scansioni interne tematiche e metriche e furono composte da Borgia nell'arco di due decenni (1670-1680). Le poesie di Borgia sono caratterizzate do un tono sontuoso e drammatico, da uno stile metaforico e fortemente concettoso, ricco di visioni, di estro inventivo e di grazia musicale. Riscoprire quest' opera dimenticata permette di ricordare una di quelle voci poetiche - non meno tipiche che individuali - che contribuirono con la loro presenza attiva nella civiltà letteraria a impreziosire lo sviluppo del dibattito culturale di uno dei secoli più affascinanti e controversi della nostra storia.Girolamo Borgia il giovane (Napoli 1633 - Tropea 1683) fu avvocato di professione e poeta per vocazione.
Le sue prove poetiche sono confluite nelle Poesie Liriche, raccolta autografa rimasta sino ad oggi inedita,
nella quale sono presenti anche quattro lettere manoscritte.
Le Poesie Liriche constano complessivamente di 246 componimenti poetici, hanno precise scansioni interne tematiche e metriche e furono composte da Borgia nell'arco di due decenni (1670-1680). Le poesie di Borgia
sono caratterizzate do un tono sontuoso e drammatico, do uno stile metaforico e fortemente concettoso, ricco
di visioni, di estro inventivo e di grazia musicale. Riscoprire quest' opera dimenticata permette di ricordare una di quelle voci poetiche - non meno tipiche che individuali - che contribuirono con Ia loro presenza attiva nella civilto letteraria a impreziosire lo sviluppo del dibattito culturale di uno dei secoli piu affascinanti e controversi della nostra storia.
Le Poesie Liriche constano complessivamente di 246 componimenti poetici, hanno precise scansioni interne tematiche e metriche e furono composte da Borgia nell'arco di due decenni (1670-1680). Le poesie di Borgia sono caratterizzate do un tono sontuoso e drammatico, da uno stile metaforico e fortemente concettoso, ricco di visioni, di estro inventivo e di grazia musicale. Riscoprire quest' opera dimenticata permette di ricordare una di quelle voci poetiche - non meno tipiche che individuali - che contribuirono con la loro presenza attiva nella civiltà letteraria a impreziosire lo sviluppo del dibattito culturale di uno dei secoli più affascinanti e controversi della nostra storia. 1683) fu avvocato di professione e poeta per vocazione.
Le sue prove poetiche sono confluite nelle Poesie Liriche, raccolta autografa rimasta sino ad oggi inedita,
nella quale sono presenti anche quattro lettere manoscritte.
Le Poesie Liriche constano complessivamente di 246 componimenti poetici, hanno precise scansioni interne tematiche e metriche e furono composte da Borgia nell'arco di due decenni (1670-1680). Le poesie di Borgia
sono caratterizzate do un tono sontuoso e drammatico, do uno stile metaforico e fortemente concettoso, ricco
di visioni, di estro inventivo e di grazia musicale. Riscoprire quest' opera dimenticata permette di ricordare una di quelle voci poetiche - non meno tipiche che individuali - che contribuirono con Ia loro presenza attiva nella civilto letteraria a impreziosire lo sviluppo del dibattito culturale di uno dei secoli piu affascinanti e controversi della nostra storia.

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