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N° 43


Letteratura e scienza, Gregorio Caloprese teorico e critico della letteratura/ Rena A. Syska-Lamparska
- Napoli: Alfredo Guida, 2005
- pp. 268

Indice

Introduzione di Fabrizio Lomonaco Parte prima I. Considerazioni introduttive

II Il retroterra culturale
  1. Il retaggio dell'Accademia degli Investiganti:cenni storici e pensiero
  2. L'Accademia di Medinacoeli
III. Cenni biografici
  1. Fonti
  2. A Scalea
  3. All'università
  4. Ritorno a Scalea: Caloprese maestro
  5. Caloprese a Napoli
Parte seconda I. La scienza degli affetti. Osservazioni preliminari
  1. La questione ontologica
  2. La questione metodologica: l'aiuto della filosofia
  3. Osservazioni ulteriori
II. L'invenzione e la polemica antiretorica e antimarinista
  1. Contro la poesia «squallida, e priva di ogni maestà, e d'ogni convenevoe decoro»
  2. Il tramonto della retorica tradizionale
  3. La riflessione sul metodo. Bacone in fabula
  4. L'arte e l'artificio
  5. L'invenzione: osservazioni generali
  6. L'invenzione nella prospettiva storica
  7. La natura e la fruizione dell'arte: l'invenzione e la meraviglia
  8. La meraviglia e il retroterra investigante
III. Il "sensismo sublime e razionale"
  1. Il sensismo come teoria della conoscenza e ricerca della certezza; il retaggio del pensiero di Hobbes sul sensismo e sull'immaginazione
  2. L' associazionismo come trasformazione dei dati del senso nella conoscenza poetica tramite l'Intelletto e la Fantasia
  3. La trasformazione delle passioni conflittuali nella letizia intellettuale: cognitio sensitiva o cognitio intellectiva?
IV. Caloprese, Petrarca e Della Casa
  1. Petrarca, poeta "pernicioso" ispiarato da "insana concupiscenza"
  2. Il ritorno a Petrarca
  3. Petrarca e Della Casa nella critica cinque e secentesca
  4. Della Casa e Petrarca nella critica del Caloprese
V. La prospettiva «civile» e politica
  1. Dell'origine dell'Imperij: primo sguardo
  2. L'Eutifrone platonico e Leibniz sui valori
  3. Eutifrone e Dell'origine dell'Imperij
Abstract

"Il perno delle riflessioni di Caloprese sta nell’individuare in ogni questione discussa una matrice conflittuale di vasta portata. Il suo tentativo fondamentale di liberare l’attività artistica dai precetti tradizionali nasceva infatti dalla riflessione sulla mole crescente dei conflitti tra l’interiorità del poeta e la sua espressione poetica. In una realtà percepita in continuo movimento, i conflitti si riproponevano incessantemente. In primo piano risaltano, nelle sue analisi, il conflitto tra le regolarità del movimento delle passioni, regolato da una «certa e determinata legge», e l’inafferrabile individualità del soggetto lirico; quello tra le passioni del corpo e le passioni dell’anima; e ancora quello, non meno complesso, tra il concetto dell’arte quale prodotto della genuina individualità e quale oggetto delle metodologie della filosofia e delle scienze estate. Così il conflitto tra gli affetti antitetici, ossia la loro mescolanza dialettica; il conflitto tra la fantasia e la ragione, e quello tra la fantasia e il realismo situazionale, nonché tra lo stesso realismo e la ratio classica della sua rappresentazione poetica. Dall’ordine tradizionale e prestabilito delle norme dettate dalle autorità ideologiche si entra dunque con il Caloprese in una sfera conflittuale di difficile o impossibile conciliazione. Ed è proprio nella rivelazione della complessità e della conflittualità della realtà poetica intesa come «mistero da investigare» che consiste il merito fondamentale del pensatore di Scalea.

Rena A. Syska-Lamparska insegna letteratura italianaa moderna e contamporanea a Boston College, USA. Le sue ricerche e pubblicazioni si incentrano sulla storia delle teorie letterarie con una monografia sul neo-vichianismo di Brzozowski e con saggi su Caloprese, Ciampoli, Muratori, Leopardi, Pirandello, Calvino. Attualmente si occupa dell’estetica di Gravina e della raccolta di un’antologia vichiana di Brzozowski."
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