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Prefazione

Giuseppe Bentivegna

Il primo nucleo dei testi che compongono questo volume risale al convegno

“Biodiversità ed estensione dell’empatia”, organizzato dalla collega Silvia

Caianiello presso la sede dell’Istituto per la storia del pensiero filosofico e

scientifico (ISPF) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel quadro del

ciclo di eventi “Osservatorio sui saperi umanistici” di questo Istituto, il 4

febbraio 2015, all’interno delle attività dell’unità dell’Università di Catania,

da me coordinata, del Progetto di Ricerca d’Interesse Nazionale 2010/2011

“La riflessione morale di fronte al mind/body problem” coordinato da Fran-

co Biasutti.

“L’agire morale tra natura e cultura. Lineamenti storici e ri-

flessioni teoriche” è il tema che in questi anni la sezione da me coordinata

ha sviluppato in diverse direzioni storiografiche e teoriche. Del

mind/body

problem

nell’età classica e medievale ci siamo occupati nel gruppo di ricerca

catanese in due convegni, i cui atti sono in corso di stampa, e in quella mo-

derna e contemporanea in alcuni incontri seminariali di aggiornamento pro-

blematico e metodologico; le cui relazioni sono anch’esse in corso di stampa.

Le indagini, apparentemente, forse, laterali, del convegno organizzato dai

colleghi napoletani coinvolti nel progetto sui temi dell’empatia e del magne-

tismo animale, arricchiscono di non poco i risultati scientifici raggiunti dal

gruppo di ricerca.

Il tema dell’empatia è stato indagato non solo dal punto di vista della sua

“natura” scientifica ma anche, e con esiti inaspettati, da quello della sua

valenza etico-morale. I risultati del lavoro iniziato con il convegno, che il

Lettore potrà adesso leggere in forma cartacea ma presto anche on line, mi

sembrano di rilievo e innovano con originalità questo ambito di studi, pur-

troppo, poco frequentato dagli studiosi italiani.

La naturalizzazione dell’etica, le sue implicazioni e le sue valenze, emer-

gono con chiarezza e pongono le basi per una discussione proficua, che,

certamente, non mancherà.

Ringrazio gli organizzatori del convegno che ha inaugurato il percorso ver-

so questo libro, e in special modo mi auguro che esso sia stato un momen-

to di inizio di una collaborazione scientifica più proficua e duratura tra il