La ragione e l’incertezza. Filosofia e medicina nella prima età moderna

Il volume si propone di ripercorrere la vera e propria crisi di fondamenti cui va incontro il sapere medico nei quattro secoli (fra Trecento e fine Seicento) durante i quali si consuma la fine della grande sintesi speculativa della medicina scolastica medievale. Con il declino di questo sistema di riferimento – formidabile tanto dal punto di vista istituzionale (l’università) che epistemologico (medicina come scientia su base filosofica) – si assiste infatti al progressivo abbandono di una visione della realtà secondo cui un’adeguata comprensione filosofica dell’universo deve sempre precedere l’azione umana in tutte le sue forme.
Per contro, attraverso la fondamentale rivalutazione umanistica dell’ ars come sapere “scientifico” valido a tutti gli effetti e in grado di mediare tra esperienza e teoria, la medicina in età rinascimentale e protomoderna si configura principalmente come “arte”, e soprattutto come arte della congettura che nel tentativo di controllare una realtà empirica in continuo cambiamento non viene meno alla caratteristica di rimanere comunque un modello di pratica razionale, pur se insidiata da una costitutiva incertezza. In tal modo, introducendo elementi di pragmatismo e di utilitarismo tali da mutare radicalmente e permanentemente l’immagine del sapere naturale, l’evoluzione del sapere medico nel corso della prima età moderna offre un contributo del tutto peculiare, anche se non sempre adeguatamente riconosciuto, al più vasto fenomeno della Rivoluzione Scientifica.

 

INDICE

Introduzione
Ringraziamenti

  • Petrarca, Salutati, Leoniceno: dalla critica umanistica della medicina alla nascita di un umanesimo medico
    (“Medico, resta al tuo posto”. La polemica di Petrarca contro la medicina; “Io ho fissato il mio scopo nell’azione poiché mi travaglio per la salute dei mortali”. Coluccio Salutati e la rivalutazione della medicina come scienza pratica
  • 1.3. “Disputare con i barbari non sulle parole, ma sulle cose necessarie alla salute degli uomini”. Niccolò Leoniceno
    e la nascita dell’umanesimo medico)
  • La rivalutazione della medicina come arte nella riflessione umanistica
    (L’elogio della medicina da parte di Erasmo; Juan Luis Vives e il progetto di una riforma umanistica della medicina; Il nuovo statuto della medicina secondo i medici umanisti; La ridefinizione della medicina e l’origine di nuovi campi di ricerca)
  • Tra metodo ed esperienza: la medicina del ‘500 alle prese con i suoi fondamenti
    (Reazioni padovane alla sfida umanistica: la nozione di methodus; La via metodica e la via empirica; Incertezze dottrinali e spunti di novità nella seconda metà del ‘500)
  • L’arte medica, la filosofia, la storia: un modello interdisciplinare di sapere
    (Jacopo Zabarella e la riaffermazione del primato della filosofia sulla medicina; Francisco Sanchez e una nuova alleanza tra scetticismo e medicina; Un tentativo matematico di superare l’incertezza: Santorio Santorio; Medicina, storia e politica: Machiavelli, Bodin, Montaigne)
  • Dalla filosofia naturale alla storia naturale: il progetto seicentesco di una medicina senza ipotesi
    (Cartesio e l’aspirazione a un prolungamento indefinito della vita; Francesco Bacone e il programma delle storie naturali; La filosofia sperimentale inglese e la teoria della medicina; Teorie dell’incertezza medica: Sorbière e Di Capua; Thomas Sydenham e l’elaborazione di una medicina senza filosofia)
  • John Locke e la medicina

Bibliografia
Indice dei nomi.

La ragione e l’incertezza. Filosofia e medicina nella prima età moderna

Autore: Simone Mammola
Franco Angeli
Filosofia e scienza nell'età moderna e contemporanea, n. 496.1.70
Milano, 2012
ISBN: 9788856845372